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Capodistria
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top
mwgaCapodistria (mwgqin sloveno mwggKoper [koːpəɾ] , mwhqin croato mwhgKopar) è una mwhwcittà della Slovenia di mwia53 560 abitanticite-ref-2[2]. Affacciata sul mwjqmar Adriatico, è il principale mwjgporto del Paese nonché un importante centro industriale. È il capoluogo del mwjwcomune cittadino omonimo (mwkaMestna občina Koper/Comune Città di Capodistria), una delle quattro entità comunali slovene dove l'mwkqitaliano è riconosciuto come lingua ufficiale.
Città di fondazione mwkwgreca, fu poi mwlaromana, mwlqbizantina e per cinque secoli mwlgveneziana. L'eredità della Serenissima si rispecchia in alcuni dei più importanti monumenti che caratterizzano il centro storico rinascimentale, come il mwlwpalazzo Pretorio, la mwmacattedrale dell'Assunta e di San Nazario e la mwmqLoggia.
Centro mwoguniversitario, è sede della mwowdiocesi di Capodistria, suffraganea dell'mwpaarcidiocesi di Lubiana.
Contents
• Clima
• Storia
• Società
• Cultura
• Media
• Festival
• Strade
• Porto
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Capodistria si affaccia su una baia, nota come mwqavallone, lungo la costa nord-occidentale della mwqqpenisola istriana. A nord dell'abitato, nella zona portuale, sfocia nel mar Adriatico il mwqgfiume Risano. È situata a 106mwqw km a sud-ovest della capitale mwraLubiana e a 25mwrq km a sud di mwrgTrieste.
Alture, monti principali e passi principali
Golich (mwsqGolič), 890mwsg m; Monte Caucizze (mwswKavčič), 882 e 879mwta m; Lipenico (mwtqLipnik), 804mwtg m; Coinico (mwtwKojnik), 802mwua m; Monte dei Carpini (mwuqGaber); Monte dei Tigli (mwugLime); Colle (mwuwBreg), 595mwva m.
Corsi, cascate e bacini d'acqua
Clima
| Capodistria [ 3 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capodistria [ 3 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 7,8 | 9,2 | 12,6 | 16,7 | 21,5 | 25,0 | 27,5 | 27,1 | 23,4 | 18,6 | 13,1 | 9,4 | 8,8 | 16,9 | 26,5 | 18,4 | 17,7 |
| T. min. media ( °C ) | 3,5 | 3,9 | 6,0 | 9,2 | 13,4 | 17,2 | 19,6 | 19,5 | 16,4 | 12,4 | 7,7 | 4,8 | 4,1 | 9,5 | 18,8 | 12,2 | 11,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 75 | 70 | 72 | 89 | 82 | 92 | 69 | 93 | 111 | 98 | 117 | 88 | 233 | 243 | 254 | 326 | 1 056 |
Storia
Età antica
Capodistria nasce da un antico insediamento costruito su un'isola nella parte sud-orientale della baia omonima, nell'Adriatico settentrionale, separata dalla terraferma dallo specchio lagunare di Valstagnon (o Stagnon). All'epoca dell'mwbaAntica Grecia la città era conosciuta col nome di mwbqAegida; successivamente divenne nota coi nomi mwbglatini di mwbwCapris, mwcaCaprea, mwcqCapre o mwcgCaprista, dai quali deriva il moderno nome sloveno (mwcwKoper).
Età medievale
Divenne bizantina attorno alla metà del mwdgVI secolo. Nel mwdw568, i mweacittadini romani della vicina mweqTergeste (l'odierna mwegTrieste) fuggirono a Capodistria a causa di un'mwewinvasione dei Longobardi. In onore dell'imperatore romano d'mwfaOriente mwfqGiustiniano II, Capodistria venne ribattezzata mwfgGiustinopoli. Tale nome restò in uso (accanto a quello romano di mwfwCapris) almeno fino alla seconda metà del mwgaX secolo. Nel mwgq788 o mwgg789 la città passò sotto il dominio dei mwgwFranchi.
I commerci tra Capodistria e mwhqVenezia sono documentati fin dal mwhg932. Nella guerra tra la mwhwRepubblica di Venezia e il mwiaSacro Romano Impero, Capodistria fu al fianco di quest'ultimo, e per questo venne ricompensata con lo status di mwiqcittà, garantitogli nel mwig1035 dall'imperatore mwiwCorrado II. A partire dal mwja1232, Capodistria appartenne ai mwjqPatriarchi di Aquileia, e nel mwjg1278 si unì alla mwjwRepubblica di Venezia.
Età moderna
Capodistria si sviluppò sotto il profilo sia demografico che economico e assunse una posizione di sempre maggior rilievo nell'mwkgIstria mwkwveneziana. Data la sua posizione, venne rinominata mwlaCaput Histriae, cui si affiancò successivamente il toponimo mwlqCapo d'Istria (donde deriva il nome autoctono italiano).
Agli inizi del mwnaCinquecento la città aveva oltre 10.000 abitanti, ma la peste del 1553 li ridusse a circa 4.000. Nel mwngSeicento la popolazione aveva raggiunto di nuovo i cinquemila abitanticite-ref-4[4] (ridottisi drasticamente nel mwow1630 ad appena 1.800 a seguito dell'epidemia di peste diffusasi in tutta l'Italia settentrionale). In due secoli perciò la popolazione crollò di quasi il 90% e la conseguenza fu la perdita di importanza di Capodistria rispetto a mwpaTrieste e ad altre città istriane.
Età contemporanea
Venezia controllò Capodistria fino al suo tracollo nel 1797. In seguito al mwpwTrattato di Campoformio la città passò all'mwqaImpero austriaco dal 1797 al 1803. Nel 1803 Capodistria fu occupata dai Francesi, e quindi posta sotto il governo di Trieste. Nel 1805, per decisione di Napoleone, la città passò sotto il Regno Italico. Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1813 e la caduta del Regno Italico, ritornò sotto il dominio dell'Impero austriaco. L'amministrazione austriaca, che seguì alla caduta di Venezia e al periodo napoleonico, non la riconfermò come capoluogo istriano, che divenne dapprima mwqqPisino e poi, in sede definitiva, mwqgParenzo. Durante gli anni della riscoperta del sentimento nazionale, Capodistria fu il punto di riferimento del movimento unitario dell'mwqwIstria. Qui infatti vi era concentrato il principale nucleo del mwraComitato istriano dove si riunivano i patrioti più ardenti e che, dopo il mwrg1857, operava come sede della mwrwSocietà Nazionale. Di Capodistria furono mwsaCarlo Combi e Antonio Madonizza (tra i più importanti istriani del mwsgRisorgimento e due degli Italiani più attivi nella lotta contro lo Stato asburgico), ma soprattutto uno dei precursori del movimento risorgimentale italiano, mwswGian Rinaldo Carli, che già nel mwta1765 pubblicava articoli prospettanti una non lontana indipendenza dell'mwtqItalia.
Il mancato e tanto sperato arrivo delle truppe italiane nel mwtw1866 fece conseguentemente sviluppare un forte sentimento irredentista rappresentato, fra gli altri, da Tino Gavardo, Pio Riego Gambini, ma soprattutto mwugNazario Sauro che, dopo esser fuggito nel mwuw1915 a mwvaVenezia per arruolarsi nella mwvqRegia Marina, fu catturato dalle autorità austriache durante un'incursione italiana e giustiziato sul patibolo a mwvgPola il 10 agosto mwvw1916.
A un patriota capodistriano, il generale mwxqVittorio Italico Zupelli, già distintosi nella mwxgGuerra italo-turca (mwxw1911-mwya1912), fu affidato il ministero della guerra italiano durante il mwyqprimo conflitto mondiale (mwyg1915-mwyw1918). Capodistria fu un centro dell'mwzairredentismo italiano nell'Istria asburgica. Nel novembre, mwzq1918 finita la guerra, nella quale i volontari italiani di Capodistria furono in numero inferiore soltanto a quelli di mwzgTrieste e mwzwPola, le truppe italiane furono accolte festosamente dalla popolazione.
Nel mw0q1919 Capodistria passò, come tutta la mw0gVenezia Giulia, al mw0wRegno d'Italiacite-ref-5[5], e successivamente venne inserita nel mw2acircondario di Capodistria della mw2qprovincia dell'Istriacite-ref-6[6]. Nel mw3g1923 furono aggregate al comune di Capodistria parti delle frazioni di mw3wScoffie e Valle Oltra, già appartenenti al comune di mw4qMuggiacite-ref-7[7].
Con la fine della mw5wseconda guerra mondiale e il mw6atrattato di pace del mw6q1947, Capodistria fu compresa nella zona B del "mw6gTerritorio Libero di Trieste" (TLT) amministrata dalla Jugoslavia. Metà della popolazione italiana autoctona prese la via dell'mw6wesodo già tra il 1947 e il mw7a1954, prima ancora che si firmasse il mw7qMemorandum di Londra del 1954, ma quando già era chiaro che la città non sarebbe più ritornata alla sovranità italiana. La parte restante della popolazione italiana esodò infine negli anni successivi al 1954, sostituita dall'afflusso in città di popolazioni dalla Slovenia e dal resto della Jugoslavia. Solo una piccola parte degli italofoni rimase nella Capodistria jugoslava, fondando la locale mw7gComunità degli italiani, in cui si riorganizzarono.
A seguito del Trattato di pace del 1947, il territorio che faceva parte della Zona B ebbe un amministratore apostolico, scelto fra il clero sloveno residente in Jugoslavia. Soltanto nel mw9a1964 l'amministrazione apostolica fu affidata a un vescovo, nella persona di mons. Janez Jenko. Egli era anche amministratore apostolico della parte dell'Arcidiocesi di Gorizia in territorio sloveno e della diocesi di Fiume non assegnata alla mw9gCroazia.
Nel mw-a1975 fu stipulato il mw-qTrattato di Osimo, che sanciva con accordo bilaterale tra l'Italia e la mw-gRepubblica Socialista Federale di Jugoslavia la fine della zona A e della zona B, con Capodistria che restava jugoslava. Nel mw-w1977 intanto la Santa Sede separò anche giuridicamente le due diocesi di Trieste e Capodistria. Si trattava in realtà di due diocesi nuove, con nuovi confini. Alla nuova diocesi di Capodistria fu assegnato il territorio sloveno della ex-zona B, la parte della diocesi di Fiume in Slovenia e il territorio sloveno dell'arcidiocesi di Gorizia. Il nuovo vescovo di Capodistria fu mons. Janez Jenko, già amministratore apostolico. Il territorio della diocesi di Capodistria veniva così a coincidere con i nuovi confini politici definitivamente sanciti con il Trattato di Osimo. Nel mw-a1970 iniziò a trasmettere mw-qTeleCapodistria, dopo che già nel mw-g1949 era sorta mw-wRadioCapodistria, organo della minoranza italiana, il cui segnale è ricevibile in mwaqaItalia, mwaqeSlovenia e mwaqiCroazia.
L'indipendenza slovena è del mwaqq1991. Nel mwaqu2003 vi è stata fondata l'mwaqyUniversità del Litorale, che rappresenta, assieme al prestigioso mwaqcCentro di Ricerche Scientifiche di Capodistria, il terzo polo universitario della mwaqgSlovenia. Nel mwaqk2011 un referendum ha sancito l'autonomia comunale dell'insediamento di mwaqoAncarano.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
• mwaq8Palazzo Pretorio, in stile mwaragotico veneziano: si trova nel centro cittadino, nella storica piazza del Duomo, oggi piazza Tito (mwareTitov Trg), ed è attualmente il palazzo comunale della città
• mwarmPalazzo della Loggia, risalente all'epoca medievale e ampliato durante il dominio veneziano
• Fondaco o Fontico, magazzino del grano durante la dominazione veneziana: presenta sulla facciata quattro finestre, due gotiche e due rinascimentali, oltre a numerosi stemmi in pietra che celebrano i provvedimenti annonari delle autorità veneziane
• mwaryPalazzo Brutti, sede della biblioteca "Srečko Vilhar"
• mwarwPalazzo Belgramoni-Tacco, sede del mwar0museo regionale
• Palazzo Gravisi-Buttorai, sede della Comunità Nazionale Italiana di Capodistria
• mwasaPalazzo Tiepolo Gravisi, sede del mwaseCentro di Ricerche Scientifiche di Capodistria
• Palazzo Gravisi-Barbabianca
• Palazzo Vianello, sede del consolato d'Italia
• Ginnasio "Gian Rinaldo Carli", già Collegio dei Nobili
• mwasyPorta della Muda, unica porta superstite delle dodici che componevano la cinta muraria cittadina
• mwasgFontana Da Ponte, restaurata nelle forme attuali nella seconda metà del XVII secolo, richiama il mwaskponte delle Guglie di mwasoVenezia
• Magazzino di San Marco o Taverna, antico magazzino del sale
• Casa Carpaccio, dimora del pittore mwas0Benedetto Carpaccio
• Case "a gheffo" (tipiche costruzioni con piano superiore sporgente)
• Casa veneziana
Architetture religiose
• mwatgCattedrale dell'Assunta e di San Nazario, costruita nella seconda metà del XII secolo in mwatkstile romanico, sede della mwatodiocesi di Capodistria
• mwatwRotonda dell'Assunta, risalente all'XI secolo, il più antico edificio di culto della cittadina
• mwat4Chiesa di San Basso
• mwauaChiesa di San Giacomo
• Chiesa di San Biagio
• Chiesa e convento di San Francesco d'Assisi
• Chiesa di San Nicolò
• Chiesa della Santissima Trinità
• Chiesa e convento di Santa Clara
• Chiesa e convento di Santa Marta
• Chiesa di Sant'Anna
• Oratorio di San Tommaso
Società
Etnie e minoranze straniere
Secondo l'imperialregio censimento austroungarico dell'anno mwava1900, a Capodistria vivevano 7205 italiani, 391 sloveni, 167 croati e 67 tedeschi. Il circondario immediato (soprattutto la pianura intorno a mwaveBertocchi e San Canziano) era composto da una popolazione bilingue a prevalenza italiana, mentre l'entroterra collinare era abitato in maggioranza da sloveni. Questa divisione rimase in vigore fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando il centro della città si spopolò a causa dell'mwaviesodo istriano e fu ripopolato da immigranti provenienti sia dalle campagne mwavmistriane e mwavqcarsoline, sia da altre regioni della Slovenia (soprattutto dalla mwavuStiria slovena). Negli anni sessanta e settanta, vi sopraggiunse un notevole flusso migratorio da altre aree dell'ex Jugoslavia, in primo luogo dalla vicina Croazia e dalla mwavyBosnia ed Erzegovina. Oggi, tra il 15% e il 20% della popolazione di Capodistria parla come lingua materna una delle varianti del mwavcserbo-croato, che non ha però alcuno status ufficiale.
Tuttavia è opportuno sottolineare che negli ultimi anni la globalizzazione ed i numerosi lavori pubblici hanno portato numerosi appartenenti alla comunità italiana a trasferirsi in aree attualmente non incluse nel territorio a nazionalità mista comprendente le suddette località. Secondo le più recenti statistiche circa il 15% dei capodistriani appartenenti alla comunità italiana risiede fuori dal territorio a nazionalità mista, proprio per questo uno degli scopi principali dell'Unione Italiana è quello di ampliare il territorio nazionalmente misto all'intero comune, includendovi i restanti abitati.
La presenza autoctona di italiani
La minoranza italiana è riunita in tre diverse comunità: la mwaweComunità degli Italiani di Capodistria "mwawiSantorio Santorio" (916 iscritti), la mwawmComunità degli Italiani di Crevatini-Ancarano (147 iscritti) e la mwawqComunità degli Italiani di Bertocchi (103 iscritti). I sodalizi aderiscono all'mwawuUnione Italiana.
In base a quanto indicato dall'ultimo censimento sloveno (mwawc2002) i residenti appartenenti al gruppo etnico italiano sono 712, cioè pari all'1,6% della popolazione totale del Comune. I residenti di madrelingua italiana sono leggermente più numerosi: 1.059, ovverosia il 2,2% sul totale (prima dell'mwawgesodo ne rappresentavano circa i quattro quinti). La comunità italiana mwawkautoctona vive non pochi problemi, data la scarsa consistenza numerica e il suo lento ma inesorabile declino dovuto sia all'emigrazione, sia al basso tasso di natalità, sia all'assimilazione.
Tuttavia, analizzando il censimento della Repubblica di Slovenia del 2002 nella sezione relativa alla lingua di comunicazione in famiglia emerge che 2.015 abitanti (ovvero il 4,2%) hanno dichiarato di comunicare in famiglia in lingua italiana.
La residua comunità italiana gode di ampie tutele, storicamente derivanti dal mwawwMemorandum di Londra del 1954, che dividendo l'allora Territorio Libero di Trieste fra Italia e Jugoslavia obbligava i due stati ad instaurare delle forme di tutela delle rispettive minoranze. Tra i diritti riconosciuti, vi è quello di esporre la propria mwaw0bandiera nei contesti pubblici, a fianco di quella slovena. Secondo la legge slovena lo mwaw4status giuridico della minoranza può essere mutato solo con il consenso della stessa.
Lingue e dialetti
In parte del territorio comunale di Capodistria oggi vige il bilinguismo ufficiale sloveno-italiano. Il bilinguismo riguarda tutti gli ambiti della vita pubblica, compresa la toponomastica. Sono bilingui la città di Capodistria e gli insediamenti di Barizoni/Barisoni, mwaxeBertoki/Bertocchi, mwaxiBošamarin/Bossamarino, mwaxmCerej/Cerei, mwaxqHrvatini/Crevatini, mwaxuKampel/Campel, Kolomban/Colombano, mwaxyPrade, Premačan/Premanzano, Šalara/Sallara, Škocjan/San Canziano, Žusterna/Giusterna e inoltre la località di Valmarin a mwaxkSpodnje Škofije (Scoffie di Sotto), corrispondenti alla quasi totalità dell'area storica d'insediamento della popolazione di lingua italiana.cite-ref-8[8]
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) [ 9 ] |
|---|---|
| 2,76% | madrelingua bosniaca |
| 8,06% | madrelingua croata |
| 2,23% | madrelingua italiana |
| 4,02% | madrelingua serbo-croata |
| 74,14% | madrelingua slovena |
Religione
La città è sede della mwayudiocesi di Capodistria, istituita nel VI secolo e dal mwayy1977 suffraganea dell'mwaycarcidiocesi di Lubiana.
Cultura
Istruzione
Musei
• mway0Museo Regionale di Capodistria, situato all'interno di mway4Palazzo Belgramoni-Tacco, ospita al suo interno collezioni di archeologia e storia dell'arte.
Università
Media
Radio TV
In città ha sede mwazyRadio Capodistria, emittente radiofonica di riferimento della minoranza italiana e l'mwazcemittente televisiva regionale pubblica mwazgTV Koper-Capodistria appartenente al gruppo mwazkRTV Slovenija.
Festival
Infrastrutture e trasporti
Strade
L'mwaaaautostrada A1 unisce la città e costa slovena con Lubiana e l'interno del Paese. Da Capodistria originano la mwaaesuperstrada H5 per il valico di frontiera di mwaaiScoffie con l'Italia e la mwaamsuperstrada H6, che la unisce ad Isola d'Istria e alle altre località costiere.
Porto
Capodistria è sin dal mwaba1954 il principale porto commerciale ed industriale della Slovenia, nonché uno dei più importanti del Mar Adriatico.
Il mwabgporto di Capodistria (mwabkLuka Koper in sloveno) fa parte, in qualità di socio cofondatore, del NAPA (mwabsNorth Adriatic Ports Association) il consorzio voluto dalle autorità portuali di mwabwRavenna, mwab0Venezia, mwab4Trieste e Capodistria per meglio cooperare e per migliorare il potenziale commerciale la qualità e l'efficienza del sistema portuale altoadriatico e delle infrastrutture ad esso collegate. Il NAPA si è costituito ufficialmente il 1º marzo del mwab82010. Il 29 novembre dello stesso anno, ai quattro soci fondatori si è aggiunto il porto croato di mwacaFiume.
Ferrovie
Capodistria è servita dall'mwacmomonima stazione posta sulla mwacqBresenza-Capodistria gestita dalle mwacuFerrovie slovene.
Amministrazione
Il Consiglio Comunale ha 32 seggi, tre dei quali sono eletti direttamente dalla minoranza, mentre i restanti 29 sono nominati dal resto della popolazione. Uno dei tre vice-sindaci è inoltre designato dalla minoranza.
Sport
La principale espressione sportiva della città è la squadra di calcio dell'mwacoFC Koper, mentre nella pallacanestro primeggia la squadra del mwacsKK Koper Primorska. Infine anche per la pallamano è presente una squadra, l'mwacwRK Koper.
Il 23 settembre 2018 si è svolta la prima edizione dell'IRONMAN 70.3 di Capodistria.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwadgmwadkstat.si, mwadohttps://www.stat.si/obcine/en/Municip/Index/68mwads Titolo mancante per url mwadwurl (aiuto).
cite-note-22. ↑ mwaeimwaemmwaeqKoper - Slovene regions and municipalities in numbers, su mwaeuwww.stat.si. mwaeyURL consultato il 3 febbraio 2025.
cite-note-it-climate-data-org-32. mwaeomwaesit.climate-data.org, mwaewhttps://it.climate-data.org/location/59382/mwae0 Titolo mancante per url mwae4url (aiuto).
cite-note-44. ↑ Raoul Pupo, mwafqIl Lungo esodo, Rizzoli, Milano, 2005, pag. 15 ISBN 88-17-00562-2
cite-note-55. ↑ mwafkmwafomwafsStoria ISTAT del Comune 702709 Capodistria, su mwafwelesh.it.
cite-note-66. ↑ mwagaRegio Decreto 18 gennaio 1923, n. 53, art. 1
cite-note-77. ↑ Regio Decreto 31 ottobre 1923, n. 2549 (in sostituzione dell'art. 3 del R.D. 18 gennaio 1923, n. 53)
cite-note-88. ↑ mwagcmwaggmwagkStatuto del comune città di Capodistria, su mwagocoordinamentoadriatico.it.
cite-note-93. mwag4Censimento Slovenia 2002
cite-note-1010. ↑ mwahiOsservatorio Balcani e Caucaso - mwahmQuale futuro per il porto di Capodistria
Bibliografia
• Dario Alberi, mwahcIstria, storia, arte, cultura - Lint Editoriale Trieste, edizione italiana
• L. Derin, mwahkCapodistria addio, Mursia, Milano ISBN 9788842529569
Voci correlate
• mwah4Comune città di Capodistria - comune di Capodistria, ente amministrativo in cui ricade la città di Capodistria
• mwaiaDiocesi di Capodistria
• mwaiiDramma Italiano di Fiume
• mwaiqMemorandum di Londra
• mwaiyRivolta di Maresego
• mwaigTerritorio Libero di Trieste
• mwaioTrattato di Osimo
• mwaiwSavrinia
• mwai4Telecapodistria
• mwajyStato da Mar
• mwajgGinnasio Gian Rinaldo Carli
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Capodistria
Collegamenti esterni
• (SL, IT) Sito ufficiale, su koper.si.
• citereftreccani-itCapodistria, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1930Elio Migliorini, Ferdinando Forlati e Roberto Cessi, CAPODISTRIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefenciclopedia-italiana-1948Bruno Nice, CAPODISTRIA, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1948.
• citerefsapere-itCapodìstria, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Koper, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaj8Cristoglie - mappa catasto austriaco 1819, su catasti.archiviodistatotrieste.it. URL consultato il 14 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2020).